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Pozzo sacro Funtana Coberta

Nel comune di Ballao (CA), percorrendo la strada che va verso Escalaplano, poco prima del bivio per Goni, sulla sinistra si trova una discesa sterrata che porta al pozzo nuragico denominato Funtana Coberta (che in sardo significa pozzo coperto).

Questo piccolo tempio, la cui sorgente è ancora abbondante, come mostrano le foto, è realizzato con massi calcarei. Esso misura circa 10 metri di lunghezza ed è composto da una cella seminterrata costruita con copertura a tholos, ora svettata, che si eleva sul livello del terreno per pressappoco 2 metri. Le strutture emergenti prendono la tipica forma di toppa di chiave composta dall'atrio e dal pozzo. Intorno al tempio si trovano le fondamenta di vani in muratura, probabilmente funzionali ai riti religiosi che qui si praticavano.
Nella facciata restano visibili i basamenti di due ante che formano un piccolo vestibolo rettangolare di 1,90 m. di larghezza, con pavimento lastricato, che introduce alla scala composta da 12 gradini (che scende ben oltre l’attuale livello dell'acqua) coperta da solaio gradinato. Scendendo gli scalini si arriva alla cella ipogeica, alta oltre 5 m. e larga al fondo 3,50 m. Sotto il piano della camera, nella pavimentazione di lastroni disposti a raggera, si apre la canna del pozzo scavato per circa 5m. nella viva roccia e rivestita da 34 filari di pietre, di un metro di larghezza che si riduce progressivamente.

Gli scavi archeologici nell’area sono stati avviati nel 1918 da Antonio Taramelli e poi ripresi nel 1994 da Maria Rosaria Manunza, ma gli scavi del 2003 hanno fatto rinvenire, sotto un primo strato di Età Romana (Repubblicana), elementi culturali che risultano unicamente nuragici. Sono stati rinvenuti vari frammenti di spade votive in bronzo e lingotti di oxhide. Oltre a tali reperti furono ritrovati frammenti di statuine votive, meglio noti come bronzetti nuragici: la testa con elmo con corna, l'orecchio di un animale, un piede con supporto.

La ceramica rinvenuta è databile all’età del bronzo medio (XIX sec. a.C.) ma anche del bronzo recente. Pertanto se ne deduce che la realizzazione del pozzo sia precedente a tali epoche. Escludendo gli strati di età repubblicana, la totale assenza di frammenti di ceramica  che contraddistingue le fasi pregeometrica, geometrica e orientalizzante, in tutta l'area di Funtana Cuberta e in tutti gli altri strati nuragici scavati intorno al pozzo, fanno ipotizzare il suo abbandono all’inizio del bronzo finale (XII sec a.C.). A questa fase sono attribuiti i resti di bronzistica figurata.

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