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Acropoli punica e tempio romano Sant'Antioco

A nord del castello sabaudo di Su Pisu, sotto il pendio, si trova un’acropoli punica (VII secolo a.C.).
Le costruzioni della città poggiavano sugli affioramenti rocciosi naturali. Le fasi di impiego e ampliamento dell’acropoli sono state diverse e si sono susseguite fino ad arrivare all’età tardo romana.
Tra le parti ancora visibili vi è un tratto delle mura difensive  est-ovest costruite con blocchi di ignimbrite squadrati, aventi la tecnica del doppio paramento: il muro aveva i due prospetti rivestiti dai blocchi, mentre lo spazio interno era riempito da terra e pietre.

A sud della fortificazione si trovano i resti riconducibili a un luogo di culto di periodo romano.
La parte inferiore della costruzione è composta da un basamento, conservato per una lunghezza Est-Ovest di circa 10 m., su cui si imposta un colonnato di cui permangono nove colonne.
                                                
A Sud delle colonne si trova un basamento costituito da grandi blocchi bugnati di ignimbrite, dal quale si alza un ulteriore livello ad un’altezza di 1 m., il cui perimetro è costituito dallo stesso tipo di blocchi.
Gli scavi hanno dimostrato che si tratta quasi certamente di un tempio (risalente al II secolo d. C. circa)  circondato da colonne sulla parte frontale e su quella laterale, mentre la zona posteriore ne era sprovvista.
Lo scavo ha qui evidenziato la presenza di una rampa che sale verso la sommità del colle, collegata con un muro di terrazzamento, in cui erano inglobate, riutilizzandole a scopo decorativo, due grandi statue di leone di epoca fenicia (ora collocate al Museo Archeologico di Sant’Antioco).

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