;">
 

hhhhhhhh

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Chiesa San Platano

La piccola chiesetta in stile romanico di San Platano, è situata all’interno di un parco alla periferia del comune di Villaspeciosa (CA). Non esistono documenti certi che riportino l'epoca di costruzione dell'edificio, ipotizzata dagli studiosi intorno al XII secolo.

In essa sono evidenti numerosi rimaneggiamenti e restauri, nonché parziali ricostruzioni di alcune sue parti; nonostante questo, si è conservato l’impianto d’epoca della sua costruzione ad opera delle maestranze francesi dei monaci vittorini, e di quelle tosco-lombarde presenti nel territorio.

Una particolarità è rappresentata dalla facciata bicromica, costruita con materiali di riuso sparsi senza ordine (blocchi di calcare e marmi probabilmente provenienti dal vicino sito archeologico di S. Cromazio su cui si trovava la chiesetta medievale omonima) e con motivi scolpiti, spesso frutto di rivisitazioni ad hoc.

L’altra particolarità della chiesetta è rappresentata dalla planimetria inconsueta a due navate, che concludono con due absidi semicircolari separate da tre arcate a tutto sesto. Queste ultime sono sostenute da due robuste colonne, con capitelli scolpiti (uno corinzio di epoca classica a foglie d’acanto, l’altro medievale) e da due semipilastri.
L'altare è collocato al termine della navata sud che risulta leggermente più larga di quella nord.
Alle pareti laterali si nota l'imposta delle originarie volte a botte, sostenute da archi trasversali (sostituite dall'attuale copertura lignea a due spioventi, a causa di un crollo avvenuto intorno al XIV secolo). Ciò è intuibile dai resti degli archi con le mensole d’imposta, le robuste paraste su zoccolo addossate ai muri perimetrali ed unite alla sovrastante cornice.
Si notano gli elementi di spoglio, come l'acquasantiera in corrispondenza dell'ingresso laterale e le decorazioni dei capitelli.
In fondo alla navata nord sono presenti le due statue di San Platano e Sant’Antioco. Infatti la chiesa è dedicata al santo che la tradizione vuole fosse fratello di Sant'Antioco, il martire sulcitano. Così è tramandato nei canti dei “Goccius”. 

Per quanto riguarda l’esterno, le due absidi sono scompartite da esili semicolonnine, poggianti su un alto zoccolo, sormontate da piccoli capitelli variamente scolpiti e da una teoria di archetti pensili su mensoline scalettate, sopra i quali corre una cornice.
A mezza altezza, su ciascuna abside è stata ricavata una monofora strombata e gradinata per dar luce all’interno. Sul lato nord della chiesa si segnala una scala pensile. Nella fiancata sud si apre un portale centinato con arco a tutto sesto.
La facciata a capanna, sormontata da un campanile a vela, è tripartita tramite lesene. Negli specchi laterali si aprono i due portali; solo quello di sinistra è ancora sormontato da una monofora decorata a intreccio e arricchita da due scudi abitati da un animale e da una croce.
Nel lato destro il paramento è liscio tranne che per le due croci intarsiate scolpite nella lastra di marmo. Nello specchio centrale è collocata una lastra marmorea (un architrave di epoca romana riscolpito), il cui motivo decorativo è ascrivibile allo stile bizantino. Del tutto romaniche sono invece le due ruote, disegnate nella parte superiore, da intarsi marmorei in bianco e nero, che decorano le arcatelle. È interessante notare la presenza, sulla sommità, di una piccola figura umana.

La chiesetta, che ha beneficiato di alcuni restauri, è aperta al pubblico l’ultima domenica di agosto, in occasione dei festeggiamenti del santo.

  Gallery
Click to Open

Commenti

B
i
u
Quote
Code
List
List item
URL
Nome *
URL
Code   
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Invia commento
 

GTranslate

Italian English French German Portuguese Russian Spanish