;">
 

hhhhhhhh

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Sotto il pavimento della cattedrale l'abside del primo impianto medievale
I reperti? Vanno sottoterra
Irrealizzabile il progetto del pavimento in cristallo

di Miriam Cappa

Le testimonianze del primo impianto della cattedrale di Iglesias dovranno essere sotterrate. I preziosi reperti, tra i quali un'abside medievale, erano stati riportati alla luce scavando il pavimento della Cattedrale nel corso dei lavori di consolidamento dell'edificio. Si sarebbero dovuti ricoprire con un pavimento in cristallo in maniera da renderli visibili, ma il progetto è costoso e la curia non ha i soldi. Così quelle antiche testimonianze dovranno essere nuovamente sepolte e nella Cattedrale continueranno i lavori almeno per altri quattro mesi.
IL CANTIERE A comunicarlo è la Curia vescovile, con una nota ufficiale pubblicata nel settimanale diocesano “Sulcis Iglesiente oggi”, sull'andamento dei lavori nel cantiere “San Chiara”.
La Cattedrale è chiusa al 1999: in 13 anni sono emerse nuove problematiche, soprattutto legate alla staticità, ma anche alla scoperta e al recupero di 500 reperti (ceramiche, catini, calici, fiale, pietre sacre d'altare) ascrivibili al XVI secolo portati alla luce insieme ai resti della chiesa originale. Ora, riferisce la Curia, ci sono due cantieri in corso, uno per il rifacimento del pavimento e l'altro per gli interventi sulle volte.
LA SCOPERTA “Il primo cantiere è stato segnato dai rinvenimenti al di sotto del piano pavimentale delle murature della chiesa duecentesca sulla quale è stata edificata l'attuale chiesa aragonese”, si legge nel comunicato della Curia.
I muri sono affiorati, in particolare, dal presbiterio da cui, secondo le indicazioni della Soprintendenza, è stato rimosso l'altare che, dopo il restauro, sarà rimontato in sacrestia e farà parte del percorso museale. Sono “in blocchi di pietra squadrata con la lavorazione dei conci a settori circolari in corrispondenza del catino absidale”.
La Curia aveva avanzato l'ipotesi di realizzare una parte del pavimento in cristallo per la “messa in luce” di una testimonianza storica di grande valore come il grande catino absidale che rappresenta la testimonianza di spicco.
L'ABSIDE Facendo i calcoli, però, ci si è resi conto che sarebbe stato necessario sacrificare la parte superiore dell'abside. Così, in parte per salvaguardare la preziosa testimonianza e in parte per l'esigua disponibilità finanziaria, con la Soprintendenza è stata concordata la decisione di ricoprire nuovamente i reperti.
IL PAVIMENTO Il pavimento sarà, quindi, in marmo e verrà ultimato una volta smontato il ponteggio della prima campata. Per quanto riguarda le volte, è stato rimosso il rivestimento in cemento dei restauri degli anni '50. Secondo le previsioni della Curia ci vorranno altri quattro mesi per completare i lavori all'interno e iniziare con la levigatura del nuovo pavimento, dopo di che la Cattedrale potrà essere riaperta.

da L'Unione Sarda, 02/03/2012

Commenti

B
i
u
Quote
Code
List
List item
URL
Nome *
URL
Code   
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Invia commento
Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Marzo 2012 15:23  

GTranslate

Italian English French German Portuguese Russian Spanish