;">
 

hhhhhhhh

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Il Fai festeggia 20 anni nelle piazze, nei castelli e tra i patrimoni a rischio

SASSARI. Sabato 24 e domenica 25 marzo sarà la ventesima edizione della Giornata FAI (Fondo Italiano per l’Ambiente) di Primavera, una grande festa che ha nelle intenzioni quella di coinvolgere tutta la popolazione. Il Fai dalla sua prima edizione a oggi ha coinvolto oltre 6.500.000 di italiani.
Un grande spettacolo di arte e bellezza dedicato a tutti coloro che hanno a cuore il patrimonio artistico e naturalistico italiano che deve essere preservato, curato e tramandato alle prossime generazioni, perchè quella è anche la loro storia. Lo spettacolo è ambientato in centinaia di siti particolari, spesso inaccessibili ed eccezionalmente a disposizione del pubblico: per festeggiare il ventennale della Giornata FAI verranno aperti 670 beni in tutte le Regioni italiane e tra questi alcuni dei luoghi più visitati e apprezzati dagli italiani nelle precedenti edizioni.
In occasione di questo anniversario sarà possibile sostenere la Fondazione inviando un SMS al numero 45504 dal 12 al 25 marzo.
In Sardegna, dove molti siti storici e archeologici sono in stato di abbandono, trascurati, violati, sarà possibile scoprire molte meraviglie in cinque città.
L’obiettivo del Fai nell’isola è quello di salvaguardare siti sempre più a rischio come Tuvixeddu per il quale da anni gli ambientalisti tutti si muovono cercando di sensibilizzare quanti possono evitare che un patrimonio unico della storia del Mediterraneo venga ulteriormente violato.

Dai giardini alle necropoli
Viaggio in cinque città tra i tesori dell’isola

Sassari
Saranno visitati la chiesetta campestre di Sant’Eusebio di Kitarone e la tenuta di Santa Maria di Pisa, tra mostri di pietra e colossi arborei, busti bifronti in marmo, leoni di pietra che fieramente abbrancano stemmi nobiliari, sirene dalle fluenti chiome e angeli in figura intera ad altorilievo sono i silenziosi abitanti di quello che un tempo fu la Tenuta di Santa Maria di Pisa. Il grande appezzamento di orti e giardini, diminuito e mutilato nell’estensione originaria da vendite e divisioni, oggi è stretto nella maglia urbana della Sassari contemporanea, nascosto da muri e cancellate moderne, in cemento e ferro, mortificato da modifiche succedutesi in tempi recenti. La rivalutazione dell’agro, tema portato avanti dal FAI di Sassari per l’ anno 2011-2012, focalizza l’attenzione sulle “spoglie” sopravvissute di questo antico parco signorile, appartenuto a famiglie aristocratiche quali gli Amat prima e i Ledà poi: gli elementi scultorei e decorativi ricordati all’inizio sono gli avanzi, ricollocati in posti a volte non originali, dell’apparato di un orto-giardino dove sopravvivono ancora oggi anche alberi ed essenze di pregio, come le secolari magnolie e il tasso, oppure il viale e i boschetti di palmizi.

Alghero
Visita all’esterno dei “ Palazzi savoiardi-umbertini nella Piazza Civica”
Duana Reial, Casa de la Ciutat, Palazzo Sant’Orsola, Palazzo del Conte Lacro, Palazzo Lavagna, Palazzo Bolasco, Palazzo Delitàla, Palazzo Serra, La Piazza civica, detta anche Placa del Pou vell o Placa de la Ciutat, è il luogo più rappresentativo della città antica dove, ancora oggi, si affacciano le sedi istituzionali e le signorili abitazioni civili.

Nuoro
Monastero delle Carmelitane Scalze
Lo scopo dell’intervento è far conoscere parte del monastero delle carmelitane scalze “Mater Salvatoris”. Ultimato nel 1994, aperto ai visitatori dal 12 al 24 febbraio dello stesso anno, è stato consegnato definitivamente alla comunità delle Carmelitane il 4 marzo del 1994.
Il progetto è stato gratuitamente eseguito dall’architetto Savin Couelle, artista geniale famoso per le sue realizzazioni in diversi paesi del mondo. L’opera, di grande pregio architettonico domina la città di Nuoro, il Monte Ortobene, il Corrasi e le maestose cime del Gennargentu. Poco conosciuto fuori dalla città, sarà questa l’occasione per farlo apprezzare come
merita.

Tempio Pausania
Saranno visitati il Teatro del Carmine e il Palazzo degli Scolopi. Contiguo al Teatro del Carmine il Palazzo degli Scolopi, è caratterizzato dalla presenza di una corte porticata al suo interno. Nasce come convento nel XVII secolo dell’ordine fondato da san Giuseppe Calasanzio (1558 - 1648) da sempre dedito all’educazione dei bambini disagiati. Attualmente viene utilizzato come biblioteca comunale, ed in un’ala dello stesso, è in allestimento il museo del famoso tenore tempiese “Bernardo De Muro” (1881/1955).
Il museo verrà presentato al pubblico in occasione della giornata del FAI di primavera. Di particolare interesse le teche espositive con all’interno costumi di scena dell’epoca, oggetti personali, foto e ritratti celebrativi della carriera del grande tenore, noto ai grandi teatri italiani e stranieri.

Cagliari
Parco archeologico di Tuvixeddu, Bene normalmente chiuso al pubblico.
Il colle di Tuvixeddu è il luogo delle vestigia archeologiche della necropoli punica più grande del Mediterraneo, per estensione e numero di sepolture. I primi scavi risalgono all’ inizio del ‘900 e portarono alla scoperta di 180 sepolture; nuove campagne di scavo tra il 1970 e 1980 hanno portato alla luce alcune delle testimonianze più significative e una necropoli romana. Recentemente è stato dato avvio a un progetto di valorizzazione. Una parte consistente della necropoli andò distrutta all’inizio del Novecento per gli intensi lavori di estrazione di calcare per la produzione di cemento di Santa Gilla.

da La Nuova Sardegna

Commenti

B
i
u
Quote
Code
List
List item
URL
Nome *
URL
Code   
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Invia commento
 

GTranslate

Italian English French German Portuguese Russian Spanish