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GIORNATA FAI. In fila anche Zedda. L'assessore Marras: riapriremo fra un mese
Tuvixeddu, diecimila sul colle
La necropoli punica è stato il sito più visitato d'Italia

Di VERONICA NEDRINI

Tra i 670 beni aperti in tutta Italia è stato il più visitato. Più di 10 mila persone hanno preso d'assalto il Colle di Tuvixeddu, aperto per la prima volta al pubblico per la ventesima edizione della Giornata Fai di primavera.
I GRUPPI Una splendida mattinata di sole ha allietato l'attesa di giovani, bambini e anziani in fila di fronte ai cancelli di via Falzarego che hanno aspettato pazientemente di poter entrare. A gruppi di venticinque, accompagnati da volontari esperti, hanno seguito il percorso circolare creato per l'occasione e ascoltato le relazioni dei giovani studenti della scuola media Ugo Foscolo in veste di “ciceroni”. «Lo scopo di questa giornata è quello di far vedere al pubblico questo sito che ha un grande significato storico e culturale: dopo Villa d'Orri e Palazzo Boyl la nostra attenzione è caduta su questa necropoli in cui sono state censite circa 2 mila tombe»: così Serafino Agus, della delegazione locale del Fondo per l'ambiente, ha datoil benvenuto ai visitatori e offerto una prima descrizione dell'area, seguita da quelle delle piccole guide.
I VISITATORI «Ci troviamo sul colle di Tuvixeddu-Tuvumannu, la più grande necropoli fenicio-punica del Mediterraneo», ha spiegato emozionata la piccola Camilla, di fronte a un gruppo di ragazzi «felici di poter mettere piede per la prima volta in un affascinante sito archeologico nel cuore della città». Presente anche il sindaco Massimo Zedda, per lui è una giornata «significativa, innanzitutto perché migliaia di persone stanno dimostrando che il lavoro fatto per la messa in sicurezza del sito e consentire visite come questa è stata una cosa giusta».
CURIOSI E SODDISFATTI Il primo cittadino è soddisfatto di «tanta curiosità per un patrimonio archeologico che sarà di fondamentale importanza per l'attrattiva della città». Oltre ai lavori di pulizia, è stato creato un percorso circolare delimitato da reti metalliche a cui sono stati affissi dei vivaci cartelloni realizzati dagli studenti, con immagini delle tombe e spiegazioni dettagliate: «La necropoli presenta 1.100 tombe, tra puniche e romane, alcune scavate nella roccia, più facilmente visibili, e altre in terra, più difficili da distinguere».
LE GUIDE Oltre a Storia, cultura e natura, protagonisti della giornata sono stati proprio loro: le piccole guide. Stefano ha presentato le tombe dell'Ureo e del Sid, Matteo l'arte e Claudia il corredo funebre: «All'interno delle tombe sono presenti piccole rappresentazioni degli dei, alcune però sono chiuse al pubblico perché in fase di restauro». La giornata ha avuto un successo strepitoso e in tanti hanno desiderato che il colle fosse aperto al pubblico più spesso, come Franca, una visitatrice: «L'iniziativa è lodevole ma sarebbe bello se si potesse aprire ogni settimana, magari potrebbe farlo lo stesso Fai, e con le donazioni si potrebbero ripagare le spese, perché i cittadini vanno sensibilizzati sul luogo». La risposta arriva dall'assessore ai Lavori Pubblici, Luisa Anna Marras: «Il problema è che tutte le volte che il sito viene aperto al pubblico si ha un rallentamento dei lavori che stiamo portando avanti per ripristinare i servizi. Comunque il Parco verrà riaperto anche il 21 e 22 aprile e per la manifestazione Monumenti Aperti. Cercheremo sicuramente di dar sempre conto dell'avanzamento dei lavori». Una visita entusiasmante proprio per tutti. Carmen precisa: «Una cosa è sentirne parlare, un'altra vederlo».

da L'Unione Sarda, 26/03/2012

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