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CARBONIA
PIP. L'ecocentro sarà trasferito
I reperti archeologici fanno cambiare sede al deposito rifiuti

Di ANDREA SCANO

Fra i capannoni artigianali spuntano i resti di un laboratorio artigianale di duemila anni fa. Il piano degli insediamenti produttivi di via Nazionale continua, insomma, a riservare sorprese: alcuni reperti archeologici sono stati infatti rinvenuti nel corso dei saggi eseguiti dalla Sovrintendenza nell'area che avrebbe dovuto ospitare il nuovo ecocentro comunale, il deposito di alcuni dei rifiuti che non rientrano nel sistema della raccolta porta a porta.
L'AREA La porzione di terreno esaminata durante le settimane scorsa si trova a pochi metri dall'attuale ecocentro provvisorio e dai resti di un antico edificio di epoca Romana, la cosiddetta villa rustica che sarebbe stata edificata al servizio di un laboratorio artigianale attivo duemila anni fa. La riprova, insomma, che già allora quella era una zona dedita alle attività produttive. Ad una prima valutazione i frammenti sono riconducibili al tipo di vasellame già ritrovato negli anni passati, come ad esempio il vaso importato dal centro Italia e con impresso il nome dell'artigiano allora molto in voga, tale Marcus Perennius, che lo realizzò venti secoli or sono. La zona, già dichiarata dal Comune di interesse culturale, a questo punto diventerà off limits: per la sistemazione del nuovo ecocentro occorrerà individuare una nuova area. «La zona è stata recintata e verrà studiata - spiega l'assessore ai Lavori pubblici Franco Manca - per quanto ci riguarda non si tratta di un intoppo grave perché individueremo facilmente nelle vicinanze una nuova aree in cui installare l'ecocentro: l'altro sorgerà alla periferia Sud della città». Già in passato la presenza di emergenze archeologiche aveva costretto a rivedere la lottizzazione del Pip.
LO STUDIO Ma l'area che la Sovrintendenza archeologica di Cagliari e Oristano sottoporrà ad esami più approfonditi potrebbe essere più vasta della porzione recintata nei giorni scorsi. Potrebbe estendersi sino ai limiti della nuova strada di collegamento al Pip. Al momento, tuttavia, è prematuro parlare di una nuova campagna di scavi in grande stile. Nel frattempo, proprio ieri sono stati conclusi gli interventi preliminari alla bitumatura del nuovo tracciato di accesso alla zona artigianale: la strada inizia a partire dallo svincolo della frazione di Is Gallus e corre parallela alla statale 126.

da L'Unione Sarda, 30/05/2012

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Ultimo aggiornamento Giovedì 31 Maggio 2012 16:47  

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