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ARDAULI. Interrogazione a Roma
La grotta di Mandras aggredita dall'incuria, il caso in Parlamento

Di ALESSIA ORBANA

È allarme per la grotta di Mandras, una tomba preistorica risalente al IV-III millennio avanti Cristo nel territorio di Ardauli.
Un monumento unico in tutta l'Isola che rischia di essere cancellato per sempre a causa dell'incuria: una situazione allarmante della quale si sta interessando anche il Parlamento.
Sono stati gli archeologici dell'associazione “Paleoworking” (per la Sardegna l'unica sede è proprio ad Ardauli), attraverso le pagine della rivista "Archeologia Viva" a lanciare l'allarme e ora il caso approda sulla scrivania del ministro per i Beni e le Attività culturali Lorenzo Ornaghi. Un'interrogazione dell'onorevole Fiorella Ceccacci Rubino chiede infatti misure urgenti perché il sito preistorico non vada perduto per sempre. La parlamentare, appreso della disastrosa condizione in cui si trova una delle tombe neolitiche più importanti del territorio nazionale, ha deciso di chiedere risposte urgenti al Governo.
«Gli archeologi dalle pagine della rivista “Archeologia Viva” - si legge nel documento - hanno lanciato in questi giorni l'allarme in quanto il monumento è aggredito dalla vegetazione ed è attraversato da profonde spaccature che provocano continui allagamenti. Occorrono urgenti misure di salvaguardia del sito e risorse adeguate per la sua messa in sicurezza. Ci si chiede se il ministro sia a conoscenza dello stato di abbandono del sito e se intenda intervenire con urgenza dotando la Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Cagliari e Oristano, di risorse umane e finanziare per salvaguardare tale importante patrimonio nazionale».
Interamante affrescata con pittura rossa, nella tomba di Mandras sono presenti decorazioni che riproducono l'intelaiatura delle pareti delle capanne preistoriche. La grotta si distingue anche per la planimetria fatta di celle piccole e grandi collegate da stretti cunicoli arredati con nicchie per deporvi le offerte funerarie.
«Siamo felici dell'interessamento che si sta sviluppando attorno a quest'importantissimo bene - afferma Cinzia Loi, presidente di “Paleoworking” - Speriamo di riuscire a reperire i fondi per iniziare il restauro». E occorre fare in fretta visto che il rischio è anche quello del cedimento strutturale della Domus de Janas.

da L'Unione Sarda, 08/06/2012

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