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Tomba dei giganti nei terreni comunali

ORROLI. A circa 200 metri a sud est del famoso nuraghe Arrubiu, noto come il “gigante rosso “ è stata scoperta, in un terreno di proprietà comunale, una tomba dei giganti risalente al dodicesimo-tredicesimo secolo avanti Cristo, il periodo di maggiore fioritura della vita nell’altopiano di Pran’e Muru, abitato, come dimostrano i reperti archeologici rinvenuti, prevalentemente da genti ricche. L’importante monumento funerario è stato scavato grazie a un contributo del Comune. I lavori, conclusi nei giorni scorsi, sono stati diretti da Fulvia Lo Schiavo, già Soprintendente per i Beni archeologici della Toscana e, ad interim, della Sardegna, oggi direttrice del museo “ sa domu de su nuraxi arrubiu” e da Mauro Perra, curatore dello stesso museo e direttore del museo “Genna Maria” di Villanovaforru. Le risultanze scientifiche e culturali dello scavo della tomba saranno presentate domani nel corso di una riunione che si terrà (alle 17) nei locali dell’unità introduttiva agli scavi presso il nuraghe Arrubiu. Oltre ai due direttori dei lavori di scavo parteciperanno il sindaco del paese, Antonio Orgiana; Marco Minoja, Soprintendente per i Beni archeologici per le province di Cagliari e Oristano e ad interim per quelle di Sassari e Nuoro; Nadia Canu, ispettore archeologo della Soprintendenza di Sassari e Nuoro. «Lo scavo, pur in presenza di strati evidentemente manomessi dai tombaroli fra gli Anni 60 e 70 del secolo scorso che hanno divelto alcuni blocchi sul fianco destro e completamente la parte di fondo – sottolinea Fulvia Lo Schiavo – ha restituito reperti frammentari esclusivamente risalenti al XII-XIII secolo a.C. Sono stati rinvenuti bronzi d’uso e figurati in frammenti, associati a ceramiche nuragiche e a perline in pasta vitrea di provenienza extrainsulare. I resti ossei erano per gran parte consunti in antico e fra i vari rinvenimenti vi sono, oltre ad alcuni molari, anche dei frammenti bruciacchiati dal contatto col fuoco». (ja.bu.)

da La Nuova Sardegna, 16/09/2012


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