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MASULLAS. Ossa, cranio e una croce
Nel vecchio cimitero trovato il sarcofago del vescovo templare

Di ANTONIO PINTORI

Era coperto di terra forse da un millennio o poco meno. Ed è venuto alla luce all'improvviso mentre gli operai di un'impresa lavoravano con la ruspa alla valorizzazione dell'area del vecchio cimitero, vicino alla chiesa parrocchiale di Masullas.
Un sarcofago probabilmente di origine medioevale, che nessuno si aspettava di trovare là sotto. Una tomba con dentro ancora il cranio e le ossa del defunto. Forse i resti di un vescovo o di un nobile masullese. E forse con qualche legame ai Templari. Interrogativi affascinanti attorno a quel sarcofago. Sicuramente una straordinaria scoperta nel paese della Marmilla, che proprio nell'ultimo decennio tanto ha scommesso sulla ricerca e la valorizzazione della sua storia e del proprio passato. «Un rinvenimento eccezionale», ha commentato soddisfatto il sindaco Mansueto Siuni davanti alla tomba con all'ingresso una pietra di colore verde ed una croce particolare. Siuni ha aggiunto: «La tipologia della tomba fa supporre che dentro vi sia stato sepolto un personaggio di primissimo piano». Ed ha azzardato una prima ipotesi: «Probabilmente un vescovo. Non dimentichiamo che Masullas, al tempo della fusione di Ales e Terralba nel 1503 per almeno un secolo ha ospitato i vescovi. Proprio vicino alla chiesa si trova la casa dei vescovi. Dunque la sepoltura di un personaggio di alto rango, probabilmente religioso. Ma potrebbe essere anche un nobile visto che a Masullas nel corso dei secoli hanno vissuto otto famiglie insignite del titolo nobiliare a partire dal 1400». Certo per il momento rimane ancora un mistero l'identità del defunto. La Soprintendenza ai beni archeologi di Cagliari, che ha svolto un sopralluogo nel cantiere, si è tenuta cauta. «I lavori verranno bloccati», ha detto Emerenziana Usai, inviata dalla stessa Soprintendenza, «siamo pronti a mettere in campo un progetto di ispezione ma anche di valorizzazione di questo sito». Il sindaco Siuni ha invece già le idee chiare sulla datazione del sarcofago: «Secondo gli esperti che lo hanno già visto risalirebbe al mille, millecento e visto la presenza di una croce, potrei ipotizzare si tratti di una croce templare e quindi dodicesimo o tredicesimo secolo».

da L'Unione Sarda, 26/09/2012

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