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Oltre i Giganti, nuove scoperte archeologiche a Suelli

I Giganti di Mont'e Prama non fanno più notizia. Archiviati e nuovamente stipati al Centro di Restauro di Li Punti a Sassari, l'attenzione si focalizza sul sito archeologico di Pranu Siara, nel comune di Suelli. Una scoperta che si preannuncia di importanza davvero notevole per la ricostruzione storico-antropologica della cultura pre-nuragica, addirittura antecedente ai Giganti.

Il sindaco di Suelli, Massimiliano Garau, cultore ed appassionato di archeologia, ha annunciato la rilevante scoperta in un Convegno nella Casa museo del suo comune. Gli scavi del sito sono recenti, pur se tuttavia negli anni Settanta fu violata una tomba e trafugato il suo contenuto, e il sito cadde nel dimenticatoio. Fino ad un mese fa circa, quando Garau ha insistito per far riprendere gli scavi sotto la direzione scientifica della Soprintendenza archeologica di Cagliari e Oristano, guidata dalla dott.ssa Donatella Cocco e coadiuvata da un team di giovani impegnati nel "Progetto Archeo Siara".

La tomba prenuragica di Pranu Siara, sita su un altipiano poco al di fuori dal centro abitato di Suelli, presenta un'architettura unica nel suo genere nel panorama sardo. Oltre a numerosi frammenti campaniformi, utili ad un maggior approfondimento degli studi inerenti la tarda età del Rame, è stato rinvenuto un enorme quantitativo di ossa umane in perfetto stato di conservazione, probabilmente riconducibili a persone di notevole statura, con un'altezza minima di 180 cm.

Il materiale ceramico di cultura Monte Claro e Bonnanaro, è risalente ad un arco temporale che copre il periodo dalla prima metà del III millennio a.C. agli inizi del II millennio a.C. (circa 2700-1900 a.C.), oltre a resti di monili e al rinvenimento di un esemplare di pugnale in rame o bronzo con fori per l'immanicatura e con i relativi ribattini ancora inseriti.

La monumentalità della tomba non ha al momento altri confronti nel resto dell'isola, poiché anche i riferimenti segnalati nel territorio di Barumini e Gesturi risultano sommari e scarsamente rilevanti. L'eccezionalità del sito di Pranu Siara è in particolare riferita al fatto che la tomba non risulta isolata ma fa parte di una estesa necropoli perfettamente allineata per qualche centinaio di metri e sormontato, in corrispondenza del salto di quota, da una sorta di cinta fortificata che sembra configurarsi a protezione del pianoro, secondo modelli insediativi di consimili documentati nell'area nord occidentale dell'isola, nelle zone di Olmedo e Castelsardo.

"Il sito svela potenzialità enormi sia sotto il profilo della ricerca archeologica in ambito pre-nuragico sia per lo sviluppo dell'area di interesse dal punto di vista turistico ed occupazionale", rivela con orgoglio e passione il sindaco di Suelli, che conferma il minuzioso ed attento lavoro del team che sta riportando alla luce tutti i reperti. L'idea di far diventare il sito di Pranu Siara un polo fortemente attrattivo per le giovani generazioni alletta Massimiliano Garau, che giustamente sogna in grande. Un polo che riscriverebbe le teorie pre-nuragiche, già abbondantemente messe in discussione con il rinvenimento del Giganti. E gli scavi a Suelli sono solo all'inizio: il timore che le lungaggini burocratiche e la supervisione della Sovrintendenza possa rallentare la nuova scoperta è legittimo.

Ci si augura che l'interessamento per il sito non riceva la stessa sorte riservata ai colossi di Mont'e Prama: mentre ancora si discute delle sorti museali dei Giganti, il terreno restituisce nuove fondamenta culturali per riscrivere nuovamente la storia della Sardegna.

Fabrizio Demaria

da SardegnaOggi, 27-12-2012

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