;">
 

hhhhhhhh

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

LANUSEI. Su Ponte, Ibba Manna, Sa Presone: la campagna di Agugliastra
C'è da adottare un nuraghe
Emergenza archeologica: i volontari in campo

di SIMONE LOI

Giganti di pietra dimenticati, prigionieri dei rovi. Siti archeologici in stato di abbandono, invisibili agli occhi dei turisti, nuraghi orfani di rispetto e tutela. Per valorizzare le vestigia archeologiche che punteggiano il territorio ogliastrino è nato il progetto “Adotta un nuraghe”, promosso dall'associazione Agugliastra. Il prossimo fine settimana i volontari ripuliranno il nuraghe Su Ponte , conosciuto anche come Su Nuraxi , nella zona di Lixius, al confine tra i territori di Lanusei e Ilbono.
IL PROGETTO Gli orfani di pietra presidiano valli, colline e montagne. Memorie dimenticate, in cui nessun visitatore ha mai sgranato gli occhi dalla meraviglia. Un progetto di recupero a costo zero, basato sulla collaborazione volontaria dei soci e di tutti i cittadini che vorranno dare una mano. Sono benvenuti tutti coloro che armati di buona volontà parteciperanno alla due giorni ideata da Francesco Chighine e Matteo Cuboni, soci di Agugliastra, in collaborazione con i Comuni di Lanusei e Ilbono. Gli uomini del corpo Forestale controlleranno che le operazioni di pulizia si svolgano come legge comanda. In primis il nuraghe di Su Ponte sarà ripulito dalla vegetazione, quindi verrà realizzato un sentiero per accedere al sito. L'Ente foreste ha fornito il legname per la staccionata e la cartellonistica. Il cartello descrittivo sarà realizzato dagli alunni dell'Istituto d'arte di Lanusei. «L'idea - spiega Giorgio Altieri, socio Agugliastra - è quella di rendere fruibili ai turisti questi siti “cittadini”, di facile accesso dai centri abitati. Abbiamo scelto il nuraghe Su Ponte per mandare un messagio di unità perché è esattamente al confine tra Lanusei e Ilbono». Su Nuraxi oggi c'è ma non si vede, sepolto dai rovi e dalla vegetazione.
SITI SCONOSCIUTI Non è certo l'unico nuraghe a vivere un periodo di abbandono. Ultimata l'operazione Lixius l'associazione guarderà verso Teccu , l'altopiano basaltico di Barisardo, luogo simbolo di un territorio in piena emergenza archeologica. L'idea dell'associazione è ripulire l'imponente complesso di Ibba Manna . Intorno al gigante ci sono domus de janas scavate nella roccia lavica. Ma non finisce qui. Pochi chilometri più a sud, a Cardedu, c'è il tempio nuragico a pozzo Sa Presoni . Un sito sconosciuto, bisognoso di attenzioni. «Se il gioco funziona - conclude Altieri - vorremmo coinvolgere le altre amministrazioni, ma anche e soprattutto le scuole per sensibilizzare i giovani sulle ricchezze dimenticate del nostro territorio».

da L'Unione Sarda, 21/04/2013

Commenti

B
i
u
Quote
Code
List
List item
URL
Nome *
URL
Code   
ChronoComments by Joomla Professional Solutions
Invia commento
 

GTranslate

Italian English French German Portuguese Russian Spanish