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ASSEMINI. San Giovanni
Via al restauro dei reperti della chiesetta

Di GIAN LUIGI PALA

ASSEMINI Al restauro i fregi, i capitelli e le iscrizioni in trachite e arenaria contenuti nella chiesa di origine bizantina di San Giovanni in pieno centro storico. «La Soprintendenza si è ritrovata negli scorsi mesi con qualche soldino in più», spiega il parroco don Marco Orrù, «e allora ci ha chiesto di mettere i reperti a disposizione per un necessario restauro».
In quelle testimonianze risalenti a epoche tarde sono contenuti alcuni dei più antichi riferimenti storici della città. Tra loro otto pilastrini in marmo recuperati durante gli scavi effettuati nel 1919, alcuni della facciata mentre altri proverrebbero dall'altare all'epoca demolito anche se, secondo alcuni studiosi, potrebbero far parte di un cancello della chiesa oggi scomparso. Ma il cimelio più importante ora al restauro è l'iscrizione giudicale greca su pietra dove si legge “Signore soccorri il tuo servo Torchitorio arconte di Sardegna e la tua serva Getite” (cioè la moglie). Tutto ciò rappresenta un patrimonio storico e affettivo per chi coltiva la conservazione e la cura della memoria storica della città. «I reperti si trovavano buttati per terra», spiega ancora il parroco, «e così l'umidità e la polvere col tempo li avevano danneggiati». Da due settimane la ditta “Desogus” di Elmas, specialista nel trattamento di marmi, ha avuto in carico il lavoro di restauro e di consolidamento. «Contiamo di vedere la fine dei lavori tra due mesi», conclude il parroco.

da L'Unione Sarda, 07/07/2013

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