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QUARTUCCIU. Lo scempio denunciato dall'associazione “La rete dei nuraghi”
Tomba dei giganti sfregiata
Gregorini: le autorità non tutelano il monumento

Di GIORGIA DAGA

QUARTUCCIU Dopo gli sfregi ripetuti di qualche tempo fa, la Tomba dei giganti, nella zona di Is Concas, a San PietroParadiso nel territorio di Quartucciu, è di nuovo nel mirino dei vandali. L'ultimo attacco è di qualche giorno fa: uno deipiatti dell'esedra (la parte superiore) è stato buttato giù dalla sua sede originaria ed è rimasto danneggiato in più parti.Un analogo episodio era già successo anni fa e aveva riguardato sempre una parte di esedra che ancora èabbandonata ai piedi del monumento in attesa che sia rimessa al proprio posto.
GREGORINI L'ennesimo scempio è stato denunciato dall'associazione “La rete dei nuraghi”. Uno dei soci, AntonelloGregorini, sottolinea «il grado di incuria a cui è soggetto il monumento» e «l'ignorante vandalizzazione del sito perl'ennesima volta danneggiato da ignoti. Uno dei conci piatti dell'esedra è stato buttato giù dalla sommità della stele ed ècaduto a terra dove si è spaccato in più parti. Non è la prima volta che membri di questa fondazione e di altre associazioni negli anni passati hanno denunciato alle istituzioni furti di conci, di pietre sottratte indebitamente al prezioso e importante monumento, senza che venisse presa nessuna precauzione in merito alla tutela della Tomba dei giganti». Per questo, aggiunge Gregorini, «chiediamo alle autorità competenti di fare quanto possibile per tutelare il monumento da nuovi scempi».
TOMBAROLI La posizione isolata del sito, favorisce le scorribande dei balordi e le azioni dei tombaroli. Frequentemente, soprattutto nel periodo delle gite di Pasquetta, i pozzetti costruiti davanti alla tomba, dove i nuragici consumavano i riti sacri per accompagnare i loro defunti, sono utilizzati per improvvisati barbecue. Il monumento nuragico, inserito in uno scenario da favola, mostra ancora i segni di questo scempio.
POLASTRI Qualche tempo fa anche il presidente del Gruppo speleo archeologico cavità cagliaritane, Marcello Polastri, aveva lanciato l'allarme. Da una sua iniziativa era nata una petizione online per salvare la tomba dei giganti e della questione era stato informato anche l'allora ministro alla Cultura. Purtroppo la situazione non è cambiata. La zona in cui si trova la tomba non è protetta da un sistema di videosorveglianza e lontano da occhi indiscreti i vandali si scatenano.
PULGA «Da un recente sopralluogo effettuato dai vigili urbani non risulta che ci siano stati nuovi danneggiamenti», sostiene il sindaco Lalla Pulga. «A noi risulta buttata giù sempre un'unica pietra dell'esedra che ancora non è stata rimessa al suo posto per via di difficoltà logistiche: per fare passare il mezzo occorrerebbe tagliare dei cespugli». Sulla videosorveglianza: «È stato pubblicato un bando regionale che ci aiuterà a trovare i finanziamenti per le telecamere, ma sistemarle in quella zona è difficile».

da L'Unione Sarda, 24/04/2013

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