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Borgo medievale Rebeccu

Il borgo medievale di Rebeccu si trova in territorio comunale di Bonorva (SS).

In epoca giudicale Rebeccu visse il suo maggior splendore. Feudo del Regno di Arborea, compare per la prima volta in documenti del 1300 in cui figurava come capoluogo della curatoria di Costa de Addes (o Costavalle) e sede residenziale del Curatore.
In quel periodo Bonorva assieme a Semestene e Trequiddo, erano ville subordinate a Rebeccu, la quale con i suoi circa 400 abitanti era la più popolata villa di "Costa de Addes".
Nel 1353, il paese, fu invaso ed incendiato da Rambaldo de Corbera, che era in guerra con Mariano IV d'Arborea.
Il 14 gennaio 1388, nel piazzale antistante la chiesa di Santa Maria (oggi Santa Giulia), si radunarono i rappresentanti della curatoria di Costa de Addes per approvare il Trattato di Pace fra il re Giovanni I d'Aragona e la giudicessa Eleonora d'Arborea.
A partire dal '400, a causa probabilmente di pestilenze e carestie, inizia la decadenza di Rebeccu che si spopolò fino a diventare frazione di Bonorva il 31 dicembre del 1875.
Diverse sono le leggende che riguardano Rebeccu, tra le quali la leggenda della principessa Donoria che scacciata dal padre, re del borgo, sentenziò maledicendo il paese: “Rebeccu, Rebecchei, dae trinta domos non bessei” (Rebeccu non supererai le trenta case). Un’altra leggenda racconta che il matrimonio tra Eleonora D’Arborea e Brancaleone Doria fu celebrato a Rebeccu nel “Castello”, una rupe che sovrasta il borgo.

Nei pressi del villaggio si trova la fonte nuragica Su Lumarzu.

Dal 2007, le stradine del paesino ospitano il Rebeccu Film Festival.

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