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Anche il Sanna e l’Antiquarium Turritano nella rete del social network. La settimana dedicata alla iniziativa interattiva si concluderà domenica
Nel museo con un tweet per sostenere la cultura


di EMANUELE FANCELLU

SASSARI La presenza dei musei sui social network è oggi una opportunità per costruire una comunità di utenti che segua e sostenga il patrimonio culturale, diffondendo l’idea che al museo si impara e ci si diverte. Nasce così la prima “Settimana dei Musei”, l’iniziativa lanciata da Twitter con l’hashtag #MuseumWeek dedicata ai musei europei, in corso di svolgimento fino a domenica. Quattro i musei sardi coinvolti nell’iniziativa: il Museo nazionale archeologico ed etnografico “G. A. Sanna” di Sassari, il Museo archeologico nazionale di Cagliari, il Museo archeologico nazionale “Antiquarium Turritano” di Porto Torres e il Museo Nivola di Orani. I musei sono chiamati a condividere punti di vista diversi, mostrare il “dietro le quinte”, coinvolgere direttamente gli utenti di Twitter con quiz e domande, interagire con gli altri musei, fornire una prospettiva inedita e solitamente inaccessibile al pubblico. Ogni giorno viene proposto un tema diverso per vivere la cultura in modo nuovo e divertente. I musei isolani concordano nel ritenere la #MuseumWeek un primo passo verso la realizzazione di una rete museale sarda, per costruire un’offerta culturale varia e coesa, non solo per i turisti ma, in primo luogo, per i sardi. Nel continuo interscambio fra reale e virtuale il museo può trovare il suo spazio nella contemporaneità. «Ce ne siamo accorti poche settimane fa – racconta Antonella Camarda del Museo Nivola – quando il museo è stato pacificamente invaso da oltre trecento persone che, auto organizzatesi attraverso i social network, sono arrivate a Orani per manifestare solidarietà alla nostra istituzione». Anche il Museo “Sanna” di Sassari e l’Antiquarium Turritano di Porto Torres hanno sposato il cambiamento sociale della rete, diventando istituzioni in cui il visitatore è protagonista del processo di creazione culturale. Gabriella Gasperetti, direttore dei due musei nazionali, sottolinea che «l’attenzione verso le attività condivise sui social network, gestiti dagli assistenti museali, è sintomo di questo nuovo ruolo: i musei coinvolgono il proprio pubblico e diventano, insieme a loro, veri produttori di cultura». I quattro musei partecipano ufficialmente all’evento, ma tante altre realtà della Sardegna vi prenderanno parte nel tam tam di tweet nel corso della settimana. Tutti, musei e cittadini, sono invitati a seguire l’evento e a contribuire.

da La Nuova Sardegna 28/03/2014

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