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Aspettando le brochure, il Mont ‘e Prama bike tour

Cabras, un imprenditore turistico ha organizzato un giro del Sinis in bicicletta A Pasqua appassionati delle due ruote andranno alla scoperta dei Giganti

di Claudio Zoccheddu

CABRAS. Una sgambata in bicicletta per scoprire i segreti del Sinis e dei giganti di Mont‘e Prama. La prima iniziativa turistica legata al rientro in laguna di una porzione del patrimonio scultoreo rinvenuto nelle colline che si affacciano sullo stagno di Mar ‘e Pontis arriva dall’inventiva di un imprenditore privato e di un gruppo di ciclisti con la passione per l’archeologia. L’unico pacchetto turistico progettato dopo il ritorno dei giganti di Mont ‘e Prama è quello proposto dall’hotel Sinis Vacanze Sa Pedrera per il ponte di Pasqua: «Insieme a un gruppo di amici ciclisti che conoscono a menadito il Sinis e la sua storia abbiamo deciso di offrire un pacchetto turistico per i giorni di Pasqua e Pasquetta», spiega Carlo Picconi, gestore dell’hotel immerso nel Sinis. «Siamo riusciti a mettere in piedi un’offerta completa che comprende il trasferimento in pulmino dagli aeroporti dell’Isola sino alla nostra struttura». Poi, tranquillità, buon cibo, un road book informativo sul Sinis, una proiezione dedicata ai giganti e soprattutto l’escursione in bici: «Ovviamente mettiamo a disposizione anche le biciclette. Il resto lo fanno le guide, la bellezza del Sinis e il fascino di una storia millenaria che merita di essere raccontata», conclude Picconi. Il “Mont ‘e Prama Bike Tour” è un percorso di 25 chilometri che si pedala in 5 ore. Una tappa definita “facile” dai suoi ideatori che comprende la visita alla necropoli di Mont’e Prama, la casa dei giganti di pietra. Tra le soste della sgambata ci sono anche la chiesa di San Salvatore di Sinis, e l’ipogeo nuragico custodito nei suoi sotterranei, la città di Tharros, la torre aragonese di San Giovanni e la chiesa bizantina della borgata. «Ovviamente, aggiungiamo al pacchetto i biglietti per visitare il museo civico e le rovine di Tharros, in modo che l’offerta possa essere davvero completa», aggiunge ancora Carlo Picconi. La cittadina lagunare, dunque, si è svegliata dal torpore che l’ha avvolta dal giorno del rientro dei giganti. Un torpore che ha congelato la promozione istituzionale del territorio e che ha impedito il ritorno d’immagine ipotizzato quando i giganti erano ancora custoditi nel centro di restauro di Li Punti. A suonare la sveglia ci hanno pensato i privati che hanno già proposto il pacchetto vacanze ai tour operator che gestiscono il turismo scandinavo, notoriamente appassionato al mondo delle due ruote. Un piccolo passo in avanti alla scoperta del mondo del turismo organizzato e dei tesori di un territorio che spesso viene snobbato perché poco conosciuto.

da La Nuova Sardegna, 18/04/2014

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Ultimo aggiornamento Sabato 19 Aprile 2014 14:40  

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