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Area archeologica sui monti di Assemini

Sabato 14 giugno l’Associazione Amici di Sardegna ha organizzato una gita per poter esplorare i monti di Assemini, nella valle di Gutturu Mannu, guidati da esperti escursionisti locali. La gita si è svolta proprio all’interno dell’area del futuro Parco del Sulcis, che con i suoi oltre 19 mila ettari, comprende una delle foreste di lecci più estese del mediterraneo. Il sito archeologico in questione dovrebbe essere uno di quelli meno conosciuti. L’area è chiamata Porcili Isidori in una località montana chiamata Is Porcilis Mannu attraversata dal Riu Trunconi. Il sito di Is Porcilis Mannu costituisce uno dei tanti luoghi di rilevanza archeologica individuata lungo la strada provinciale 1. Questa strada costituiva in antico la via che collegava il Sulcis al Campidano. Fra gli altri insediamenti vi sono Is Antiogus, Is Pauceris, Fanebas, Cambarussa, Riu Bidda Mores, individuati già negli anni ’70 dal prof. Ferruccio Barreca. Tutti questi siti si insediano in un’area che già anticamente doveva essere sfruttata per le sue risorse minerarie. L’area si trova infatti nella zona ferrifera di S. Leone.  Altri siti ancora si trovano nelle valli di penetrazione di Capoterra, Sarroch , Pula e Santadi.

           
Lungo tutto il cammino per raggiungere il sito prescelto, tra la vegetazione, si scorgevano tracce di edifici con nicchie, pilastrini, strutture e pareti murarie di grosse e medie dimensioni, terrazzamenti. Qui gli archeologi indicarono la presenza di una necropoli ma non si esclude la presenza di un’altra area sacra.
In ciascuno dei luoghi in cui si è sostato si vedevano resti di ceramica affioranti, i famosi cocci, di grosso spessore (anfore per la conservazione delle derrate), più sottili e dalla pasta fine, per l’uso quotidiano (resti di piatti e brocche con sottili manici e altra ceramica smaltata), anche di bell’aspetto probabilmente di epoca tardo romana. Sono stati rinvenuti, sempre in superficie, nascosti nei rovi anche scarti di fusione di metalli. L’area infatti è ricchissima di magnetite, la cui lavorazione era conosciuta anche in epoca preistorica e che la miniera di San Leone, distante pochi chilometri, esportò in mezza Europa. A questo minerale si deve la nascita della prima ferrovia della Sardegna proprio a San Leone.
     Al di là dell’interesse archeologico, la gita ha appagato anche per la riscoperta delle bellezze naturalistiche. Lungo tutto il camino si è potuto godere della presenza di fonti (Mitza Prociu), piscinette, amene cascatelle e altri punti panoramici da cui ammirare le verdi vallate a perdita d’occhio di Gutturu Mannu. Per lunghi tratti la civiltà moderna sembrava un lontano e vago ricordo, tutto intorno piante centenarie e edere rampicanti che costituivano liane a ricordare paesaggi tropicali del centro America e amazzonici.

Le strutture visitate necessitano di importante tutela e salvaguardia. La visita si è concentrata sulla semplice ripulitura del sito da rovi e foglie secche, rilevazione e documentazione fotografica. L’intera area merita invece una particolare tutela e magari studio da parte della Sovrintendenza. Anche il progetto dell’istituzione del Parco, paradossalmente fortemente voluto dai comuni interessati, resta però arenato in Regione e rappresenterebbe un volano economico e turistico.

Il gruppo di Amici di Sardegna ONLUS – T.o.d. Tourism on Demand si è salutato infine con la promessa di rincontrarsi a breve in un altro sito del futuro parco di Gutturu Mannu, probabilmente quello di Riu Bidda Mores in cui gli studi archeologici, benché si siano fermati ai rilevamenti di superficie, hanno dimostrato la presenza di un abitato di epoca romana, con ceramica risalente anche al V sec. a.C., che però non spiega la presenza delle costruzioni megalitiche tipiche della civiltà nuragica.
Tutto questo senza dimenticare il piacere del trekking ed il fascino del verde più incontaminato che il futuro Parco del Sulcis e la Sardegna in generale sanno offrire e che rappresentano, per estensione di area boschiva, un unicum in Europa e nel Mediterraneo.

Su Scruxoxu 18/06/2014

Link utili :

http://amicidisardegna.blog.tiscali.it/

http://sardegnainblog.it/

Per informazioni e prenotazioni sulle visite guidate di Amici di Sardegna ONLUS – T.o.d. Tourism on Demand anche su richiesta in tutta la Sardegna telefonare 070-7571098 oppure chiamare al Numero Verde 800 181 424






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Ultimo aggiornamento Domenica 22 Giugno 2014 10:25  

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