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Necropoli Pill' 'e Mata

La necropoli Pill' 'e mata si trova nella periferia dell'abitato di Quartucciu (CA) nella zona destinata ad attività produttive e a capannoni industriali.

Proprio a causa di lavori di adeguamento stradale nell'area industriale è stata evidenziata la presenza di un'antica area cimiteriale, altresì provocando la distruzione di parte della necropoli.
L'indagine archeologica partita nel 2000 sotto la guida della dirigente della Soprintendenza Donatella Salvi, e finanziata dal Comune, ha portato alla luce più di 250 sepolture. Queste sepolture sono risultate intatte ed hanno perciò potuto restituire numerosi reperti integri che sono stati datati dal V secolo a.C. al V secolo d.C.  
La presenza di così tante sepolture lascia intendere l'esistenza di un importante insediamento, finora sconosciuto, di quella popolazione che utilizzò la necropoli per circa un millennio.
Un arco temporale ampio che va dall'età punica a quella tardo romana; la ricchezza di corredi funerari ha incuriosito a livello internazionale per il suo valore antropologico, queste peculiarità rendono unica la Necropoli di Pill' 'e Mata.
Le sepolture sono ascrivibili a due tipologie principali: “a fossa” scavata a forma rettangolare (es. la tomba n. 238 il cui corpo era avvolto in un sudario con tracce di color rosso nel cranio) e “alla capuccina” dove degli embrici formano un tettuccio sopra il defunto, in uso in epoca romana (es. tomba n.149). Un altro esempio è la tomba scavata nella roccia a formare una nicchia (tomba 233 che ha restituito ossa appartenenti a quattro individui).
Fra i numerosissimi oggetti rinvenuti nelle sepolture, in rilevante quantità la ceramica di produzione africana, la “sigillata chiara”, di varia tipologia, come coppe e lucerne, ma anche monili, effetti personali, oggetti in vetro, e ceramiche locali. Per un totale di circa 2000 pezzi in ottimo stato di conservazione.
E' stata la presenza di monete nelle sepolture a permettere la datazione certa anche degli altri reperti rinvenuti contestualmente. Queste risalgono alle epoche degli imperatori Costantino, Teodosio, Massimiano, Costanzo Cloro e Diocleziano.
L'intesa tra Comune e la Regione, mira alla valorizzazione di questa necropoli mediante la costruzione di un centro culturale con giardino che fa da cornice al museo archeologico, che ospita i reperti e le sepolture ancora in situ.
Il museo è ospitato in una struttura in stile architettonico contemporaneo. All'interno, ampie passerelle permettono di ammirare dall'alto le sepolture, offrendo anche ad un pubblico numeroso la possibilità di osservare esattamente ciò che gli archeologi hanno portato alla luce.

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