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Borgo medievale di Tratalias

Superato di alcuni chilometri l’abitato di San Giovanni Suergiu, dopo aver  imboccato la SP 77 si arriva al borgo medievale di Tratalias (CI).

Una volta giunti alla piazza del vecchio borgo, non si può non rimanere incantati davanti alla bellezza della Cattedrale di Santa Maria di Monserrat. Edificata nel 1213, in periodo giudicale, essa fu la chiesa principale della diocesi del Sulcis fino al 1503 (anno del trasferimento ad Iglesias della sede vescovile).
La Cattedrale ha una decorazione ad archetti pensili che ne percorrono l'intera superficie esterna; stile simile è presente anche nel rosone che domina la facciata.
L'interno dell'edificio è a pianta rettangolare
diviso in tre navate da pilastri e arcate a tutto sesto, con abside semicircolare.
Nella controfacciata è presente l'epigrafe che testimonia la data di costruzione della Cattedrale.

Quasi tutto il villaggio di Tratalias ruotava attorno alla cattedrale ed era costituito da case a schiera, monofamiliari, costruite in massima parte su un piano. Esse avevano il cosiddetto affaccio diretto sulla strada mentre il cortile era situato nella parte posteriore della casa. Nella piazza principale si può osservare l’antico palazzo padronale, chiamato "la casa spagnola", disposto su due piani, con ampie finestre abbellite da balconi in ferro battuto e con al fianco il portale che permetteva l’accesso diretto alla corte retrostante in cui sono presenti le lolle.
Al suo interno è custodita la vecchia tracca che fino all'800 veniva impiegata per trasportare la statua della Madonna di Monserrat da Iglesias a Tratalias, durante la settimana di festa a lei dedicata.

Il paese venne abbandonato nella seconda metà del Novecento, quando le acque del vicino rio Palmas, che confluivano nel lago artificiale di Monte Pranu, iniziarono a minare la stabilità delle abitazioni. La gente decise così di costruire le nuove case in una vallata a circa un chilometro di distanza.

L’opera di valorizzazione e recupero del borgo ha mantenuto perlopiù intatto lo stile tradizionale delle costruzioni sarde. Nonostante le abitazioni siano state intonacate, è possibile notare i materiali utilizzati per la loro edificazione, ad esempio i muri in ladiri ed i solai sorretti da travature portanti in legno e giunco intrecciato.

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