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Abitato e necropoli fenicio-punica di Monte Sirai

A circa 2 chilometri di distanza dalla città di Carbonia (CI), si trova il sito archeologico di Monte Sirai.

Esso è stato meta d’insediamento fin dal IV millennio avanti Cristo. Ciò è testimoniato dall’esistenza di vari nuclei di tombe a domus de janas presenti vicino alla necropoli punica e dai resti di un nuraghe incorporati nel tempio fenicio di Ashtart.
Le prime testimonianze fenice, invece, risalgono al 750 a.C; l’abitato si sviluppò per circa un ettaro, nella zona più alta del sito.

Nel 520 a.C. i Cartaginesi distrussero e ricostruirono il centro. L’impianto oggi visibile fu realizzato intorno al 264-241 a.C. Dall’esterno è subito visibile la porta nord; lo spazio interno è suddiviso in quattro quartieri paralleli. Fra le abitazioni, la tipologia frequente è quella a vani affiancati; tra queste, le uniche studiate approfonditamente sono la casa definita del “lucernario di talco” per via del ritrovamento di una lastra di talco che fungeva da abbaino, e la “casa Fantar”.

Lo spazio comunitario è  costituito da una piccola piazza situata alle spalle della porta nord nella quale si trova il tempio di Ashtart; l’edificio è costruito su una bassa terrazza e presenta i resti di alcuni pilastri e dell’area del focolare. Al tempio è collegato un piccolo quartiere artigianale.

Dalla parte opposta all’abitato si trova la necropoli ipogeica punica, costituita da tombe collettive, dotate di sarcofagi e motivi sacri scolpiti su pilastri e pareti; la più importante tra queste è la tomba 5, nella quale è possibile vedere scolpito sul pilastro il simbolo rovesciato della dea Tanit. Non è ancora stato chiarito il perché della rappresentazione della dea in questo modo, ma tra le tesi sostenute vi è quella del simbolo funerario collegato al regno dei morti.

A nord-ovest dalla necropoli si trova il tofet (databile al 370 a.C.), ovvero l’area santuario nella quale venivano deposte le urne contenenti i resti combusti dei bambini morti. Esso è situato su un piazzale a due livelli, nella parte inferiore si trovano le urne cinerarie mentre nel piano superiore venne eretto un piccolo tempio diviso in tre settori nel quale erano presenti anche i focolari di purificazione.

Nella zona vicina alla biglietteria è stata rinvenuta una necropoli fenicia; attualmente l’area è in fase di scavo. Queste sepolture prevedevano in prevalenza il rito dell’incinerazione e l’area scavata veniva successivamente ricoperta con lastre di pietra.

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